[lunedì 8 febbraio 2010]L’imprenditore al suo 106˚ viaggio in Brasile «Porterò le mie ballerine da Rio in Italia»
SALERNO — Il Carnevale 2010 è appena cominciato ma a Rio de Janeiro già si pensa a quello dell’anno successivo. Nell’ambito dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia è stato deciso che il 2011 sarà l’anno dell’Italia in Brasile e per questo motivo, nei giorni scorsi, dal consolato italiano è partita l’idea di chiedere ad una scuola di samba di Rio di scegliere come tema del Carnevale 2011 appunto l'Italia. La scelta è caduta sul Salgueiro, vincitrice del Carnevale dell'anno scorso, in cui un salernitano, l’imprenditore Eduardo Magaldi, ha la carica di direttore responsabile del settore straniero. Magaldi è un personaggio irresistibile e inarrestabile: quello che sta vivendo in questi giorni di follia carnevalesca è il suo 106˚ viaggio in Brasile. Il suo amore per i ritmi e i colori carioca è tale e tanto che deve condividerlo necessariamente con altri.
Da qui i frequenti viaggi di amici deputati, senatori, magistrati, poliziotti, sportivi e giornalisti che lo raggiungono per divertirsi con lui. «Nei giorni scorsi - ci informa Magaldi via mail - si è fermato da noi, provenendo da Brasilia, l’ambasciatore d’Italia, Gherardo La Francesca, con la gentilissima consorte. È stata una serata davvero indimenticabile, l’ambasciatore è stato ricevuto con estremo calore dagli oltre 200 percussionisti della batteria, cimentandosi anche con alcuni strumenti». Dalla visita è scaturito un preciso impegno: una tournée in Italia della scuola Salgueiro per far conoscere agli italiani il particolare fascino del mondo del samba. «Tutto questo - continua Magaldi - rappresenta per me un motivo di orgoglio, se si considera che sono l'unico straniero a rivestire un incarico di estrema responsabilità tra tutte le Scuole di samba di Rio de Janeiro».
Ma c’è dell’altro che intriga il cavaliere, degno figliolo del presidente onorario dell’associazione playboy salernitani, tenerissima figura del by night anni ’90: l’idea di realizzare un sambodromo nella sua terra d’origine, Buccino. «Sarebbe un’idea suggestiva, chissà, non mettiamo limiti alla provvidenza. In effetti ho sempre presente l'idea di invitare una grande Scuola al Festival Negro di Pertosa. Ma, a questo punto, è doveroso anche ricordare le moltissime affinità tra il Carnevale di Rio e la nostra Piedigrotta, quella che purtroppo non esiste più. Sfilate di carri, concorsi di canzoni, maschere, caos completo nelle strade, popolo letteralmente impazzito, sono tutti elementi che si ritrovano nel Carnevale di Rio e che fanno ritornare alla nostra memoria gli anni ’50 della Piedigrotta napoletana». Stessa filosofia di vita che Magaldi sintetizza nel refrain di un samba brasiliano: « Que comeu, comeu, que nao comeu, nao come mais che letteralmente può tradursi in ’Chi ha avuto, ha avuto ha avuto e chi ha dato, ha dato, ha dato...».